Francia, “bannati” Facebook e Twitter da radio e TV


Facebook e Twitter fuori da ogni discorso su radio e televisioni francesi. Non nominabili se non in caso di notizie. Bannati, insomma.

E’ quanto deciso davl Conseil Supérieur de l’Audioisuel, in Francia, per il quale nominare “gratuitamente” i due social network sulle reti radio-televisive sarebbe un chiaro caso di pubblicità gratuita a scapito della concorrenza.

Follia o scelta ponderata?

In linea di principio il mercato è chiaro: radio e TV devono evitare di nominare un brand svantaggiando gli altri. E questo accadrebbe dunque con Facebook e Twitter, – social network utilizzati da telegiornali e trasmissioni radiofoniche per fidelizzare gli ascoltatori/spettatori – andando a penalizzare altre grandi aziende del settore come YouTube o Skype.

Dall’altra parte, però, non bisogna dimenticare che Facebook  e Twitter sono oggi l’espressione più chiara, vera e immediata nella mente di tutti del social network per eccellenza, della condivisione, del nuovo modo di intendere il web.

Una scelta discutibile, quindi, quella del Conseil Supérieur de l’Audiovisuel, che dopo il G8 di Parigi, incentrato su privacy e diritti d’autore nella rete, torna al centro di un’iniziativa – una vera battaglia, stavolta – che susciterà più di un malumore.

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