Su Google+ si spendono 3 minuti al mese


Dal WSJ ci arriva una notizia curiosa: sembra che su Google+ gli utenti passino solo 3 minuti al mese, contro i 405 di Facebook, i 98 di Pinterest e Tumblr, i 21 di Twitter, i 17 di LinkedIn e gli 8 di MySpace.

Sui numeri non discutiamo, anche se non ci viene detto come vengono calcolati questi minuti spesi. Non è ben chiaro se questo tempo considera la scheda aperta sul browser o il tempo che un utente ci passa effettivamente, nel primo caso non possiamo saperlo, nel secondo dobbiamo aprire un corposo discorso.

Per farvi un esempio pratico, io potrei stare 100 minuti su Facebook, passare 90 di questi minuti ad usare la chat o i messaggi, gli altri 10 a leggere lo stream, in questo caso risultano, sì, 100 minuti passati su Facebook, ma effettivamente io ci sono stato solo 10 minuti, visto che nel frattempo ho fatto altro.

Tumblr è un blog in sostanza, dove si condivide un contenuto, così come Pinterest. Posso accedere facilmente dal motore di ricerca in giorni diversi, magari solo per vedere un’immagine ed ecco che arrivo ad 89 minuti, magari solo perché ho dimenticato di fare il logout dal mio account e ho visitato tutti quei blog o immagini senza rendermene conto.

I 21 minuti di Twitter sono effettivi, secondo me, dato che oltre allo stream ho la ricerca come principale caratteristica, per cui il tempo che passo lo passo effettivamente su Twitter.

Google+ è esattamente il contrario di Facebook, io potrei passare 3 minuti a leggere lo stream, magari perché povero di contenuti, ma starci effettivamente molto di più, potrei passare 90 minuti a chattare, o con un programma esterno o su Gmail o con l’estensione di Chrome. Le email (che su Facebook sono interne) vengono usate su Gmail, mentre per gli eventi che cerco su Facebook ho Google Calendar, addirittura le notifiche sono accessibili da tutti i servizi Google, per cui potrei rispondere ai miei amici mentre sto guardando un video su YouTube, essendo quindi attivo su Google+, pur non passandoci il tempo.

Quello delle notifiche lette da qualsiasi servizio Google è uno dei punti più interessanti: magari non mi interessa quello che dicono i miei amici, o che oggi sono andati al mare, ma mi interessa quando mi taggano in una foto. Posso quindi vedere la notifica del tag quando accedo a YouTube e rispondere senza accedere direttamente su Google+.

Questi dati includono solo l’uso del desktop e non del mobile o di servizi esterni, per cui sono solo parziali e poco chiari.

Come dicevo inizialmente, inoltre, un portavoce di Google ha già affermato che questi dati sono drasticamente più bassi di quelli reali.

Quanto senso hanno queste statistiche? Questi numeri che abbiamo visto dimostrano realmente il successo di un social network? Oppure bisogna smettere di valutare il successo in base al numero di utenti, il tempo passato sul social network (soprattutto se poco chiaro) e prendere in considerazione altri parametri come i contenuti originali, i commenti interessanti e le idee nate nelle discussioni?

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