L’Engagement chiave di volta per Google+?


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Quando si pensa a Google+ oggi, una discreta percentuale delle persone parlano di “dovrei” o “vorrei”. In che senso? “Vorrei postare qualcosa”, oppure “dovrei curare meglio il mio profilo”. Insomma, sappiamo tutti che Plus è, per la forza complessiva dell’azienda che l’ha creato, una bomba che prima o poi dovrà esplodere, ma è ancora relativamente basso il numero di persone che ha deciso davvero di puntarvi, con forza e con cadenza quotidiana.

Un recente studio di Nielsen traduce queste considerazioni in numeri. Il 72% degli utenti mondiali visitano almeno una volta al mese Facebook. Questo numero scende al 22% quando parliamo di Google+, dove il tempo medio speso sulla piattaforma (sempre mensile) è di circa 7 minuti. Su Facebook sale addirittura a 6 ore.

Eppure non è tutto. C’è dell’altro. Forrester ha ampliato – negli USA – lo studio di Nielsen, spiegando come quel 22% al mese è la stessa percentuale di utenti che s’affaccia su Twitter. Un dato comunque superiore, tra l’altro, ai vari Instagram, Pinterest e LinkedIn. E poi ancora: Google+ sembrerebbe avere una forza, una dote da individuare nell’Engagement. Il coinvolgimento delle persone nei post, nelle foto, nei video postati.

Quasi come Facebook

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Dall’analisi emerge come Plus faccia registrare una percentuale di Engagement per post di poco inferiore a quella di Facebook, i cui numeri assoluti sono comunque molto superiori. In percentuale: 0,73% sulla piattaforma di Zuckerberg e 0,69% su quella creata a Mountain View. Twitter, a confronto, resta decisamente indietro con lo 0,35%.

I dati sono basati sul monitoraggio di circa 3 milioni di post, di cui 2.500 provenienti da brand differenti.

Naturalmente la percentuale è basata sulla proporzione degli utenti iscritti – e soprattutto attivi – all’interno del social network. Google+ ha numeri minori rispetto a Facebook, in particolare per quanto riguarda le persone che curano realmente un account. Non tanto i brand, poiché le grandi aziende sono più o meno su tutte le piattaforme, senza fare troppa differenza.

Certo, la percentuale diffusa da Forrester ci dice (ancora una volta) come su Plus vi sia la reale possibilità di creare un seguito importante per una Pagina, e quindi per un marchio, per un prodotto.

Sei convinto delle potenzialità di Google+?

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