Il lato positivo dei Social Network: 5 esempi per renderli migliori


5 esempi per rendere migliori i social network

Che i social network siano un amplificatore fortissimo della “cultura della gogna” e dei tuttologi non lo scopriamo certo oggi. Non è una novità neanche che io, pur lavorando con i social e sui social, spesso mi trovi a detestare questo mondo. Proprio qualche giorno fa mi sono ritrovato a scrivere un post su Facebook di questo tipo:

“Inizio a odiare il mio lavoro dopo le tante cose lette su questo social riguardo il terremoto. Non so se posso continuare a lavorare con i social network. Sono sgomento, affranto, triste… soprattutto per me. Perché chi scrive, interviene e insulta senza senso e su tutto a prescindere, senza aver mosso mai un dito, non merita neanche un commento… ma per me sono davvero a un bivio.”

E sì! Perché da dietro la scrivania noi sappiamo sempre tutto, e il bello è che non ci rendiamo conto che online è facilissimo creare fotomontaggi, modificare le immagini e cambiare le carte in tavola, ma ormai ci annoia anche verificare le fonti. Questo è un ottimo spunto e invito a farlo su FastForward: “I social network sono aperti a tutti, ma non sono per tutti!”

Cosa si può fare, invece, con un uso oculato dei social? Ci sono delle sfaccettature positive che dovremmo coltivare maggiormente? Certo che sì! E qui è mia intenzione metterne in luce 5 che vi fanno capire (almeno spero) quanto l’utilizzo pensato e strategicamente ottimale possa essere vantaggioso per tanti, anche per le aziende e i brand.

1. Il tweet sponsorizzato di Croce Rossa Italiana nei giorni immediatamente successivi al terremoto di fine Agosto

Il tweet sponsorizzato di Croce Rossa Italiana

Il tweet sponsorizzato di Croce Rossa Italiana

Sarebbe stato difficile raggiungere più persone anni fa. Questa modalità di fare social è sicuramente un qualcosa di davvero utile che ridà animo ai social. Stesso discorso vale per questo piccolo Bed & Breakfast, che con i propri soldi ha deciso di creare un advertising su Facebook. Davvero un esempio per tutti!

lato positivo dei social

2. Un’amatriciana per i terremotati

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Iniziativa che praticamente ha unito il Mondo all’insegna dell’Amatriciana.

Anche i ristoratori di Australia, Brasile, Sudafrica, Francia, Principato di Monaco, Stati Uniti e Svizzera hanno acceso i loro fornelli, così lontani, per preparare un piatto di amatriciana e donare il ricavato alla ricostruzione. Ristoratori che vanno a unirsi alle centinaia, in tutta Italia, che hanno aderito all’iniziativa Confesercenti e Città del Vino ‘Un’Amatriciana per Amatrice‘, che si è chiusa il 18 settembre. Circa quattrocento attività, cui si aggiungono i locali e la cantine di molte delle 450 ‘Città del Vino’ italiane, hanno infatti già preso parte all’iniziativa. L’importo pagato dai clienti per il famoso primo piatto verrà devoluto interamente in un fondo Confesercenti (Iban IT 23A 03127 03200 000000015000) finalizzato alla ricostruzione e al sostegno delle attività della ristorazione, del commercio e della ricettività dei comuni di Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e Pescara del Tronto.

Personalmente credo sia stata una grande iniziativa, specie pensando al tempismo: è partita 2 giorni dopo le scosse. Il lato negativo, questa volta, è rappresentato da una discussione infinita, con critiche, contro critiche, botte e risposte, sempre dalla poltrona di casa, proprio in un gruppo Facebook di social media marketing (il gruppo in questione potrebbe richiedere l’iscrizione per visualizzare le discussioni). Sono stato felice di leggere che non sono stato l’unico a sostenere l’iniziativa a livello social, qualcuno si è indignato per le critiche che stavano rivolgendo all’iniziativa. Qui di seguito il numero dei commenti:

Post gruppo Facebook

 

Sappiate che molti non avevano neanche letto la nota che specificava come l’iniziativa fosse realizzata in collaborazione con la Croce Rossa.

3. Più eco ad alcuni eventi che in passato venivano seguiti molto meno: le Paralimpiadi

Atleti dal cuore immenso, grandi atleti, splendide persone e volontà da vendere. Storie come quella di Bebe Vio, ancor più che Zanardi, storie che emanano una forza incredibile. Quelle di chi non si arrende mai per i propri obiettivi, ma li porta avanti col cuore e diventa ispirazione per tutti noi. Queste storie anni fa avrebbero avuto molta meno eco, perché se è vero che le Olimpiadi di Rio 2016 sono state le più social di sempre, è anche vero che le Paralimpiadi di Rio 2016 stanno dando una dimostrazione di quanto possano essere belli e utili i social network. In questo caso, per far conoscere queste storie e dare luce a chi di luce nella vita ne ha vista poca, ma è tornato a illuminarsi proprio con lo sport. Non solo gli account ufficiali dell’evento, ma anche Eurosport che le sta seguendo davvero da vicino, e l’immancabile Rai Sport che, a dire il vero, le ha sempre seguite in TV in tutte le sue edizioni.

articolo44. Iniziative per sensibilizzare verso determinati argomenti che altimenti sarebbe difficile mettere in luce: #ForzaeCoraggio di Jack Sintini

“Nella vita chi sta meglio deve dare una mano a chi sta meno bene; perciò grazie di essere qui oggi per lottare e correre per tutti quelli che non possono essere con noi, siete grandi!” – J. Sintini

Sono tante le iniziative del palleggiatore, campione nel campo e nella vita, per la lotta contro il cancro, anche tramite la sua associazione sempre ben presente sui social per essere d’aiuto alla ricerca.

5. Il coinvolgimento, una semplice parola con i propri idoli

Specie in un momento di difficoltà quale può essere un infortunio, chiamare in causa il Campione del Mondo di salto in alto Gianmarco Tamberi e ricevere una risposta ti dà morale e forza per impegnarti ancor di più per un recupero che sembra lontano, specie quando ti fai male a 17 anni.

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Questi sono esempi che possono dare un significato diverso ai social network, come una speranza. L’effetto “massa” porta all’esasperazione sia la rabbia che l’odio, a prescindere. Per arrivare a social network migliori ci vorrebbero persone migliori, ma se chi lavora sui social riuscisse a farlo nel modo giusto, si potrebbe fare qualcosa di speciale ed emozionante e forse si potebbe anche soprassedere davanti a chi è solo un distruttore (e alla lunga lo si potrà anche isolare).

E voi, avete esempi positivi sui social da segnalare?

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