Le 3 novità Facebook che cambieranno le nostre giornate: reaction, instant article e messenger url


È oggettivo che Facebook voglia farci diventare matti. Ogni mese che passa le novità sono sempre più frequenti e per gli addetti ai lavori (figuriamoci per i non addetti) diventa sempre più complesso e difficile destreggiarsi in questo mondo di news. Io ho sempre sostenuto questa teoria: “una novità al giorno toglie il social media man di torno“.

Cosa possiamo fare, allora? Restare calmi, anche se è difficile e anche quando in 48 ore Facebook riesce a lanciare addirittura 3 novità (non iniziate a scrivere che sono più di 48h, trattasi di iperbole, figura retorica di importanza “atomica” sui social network).

Le tre novità sono le reactions attivate per tutti, quindi fine dei test, gli istant article e l’url di messenger con sguardo alla possibiltà di avere l’advertising su messenger stesso.

CONFUSI?

Novità Facebook

Analizziamole una alla volta.

REACTION

Questa novità era già stata annunciata e tutti sapevamo che fossero in fase di test.

Con questo annuncio ufficiale ora Facebook ha deciso di estenderle a tutti, quindi questi test sono serviti unicamente a togliere la reaction “YAY” da quelle tra le quali possiamo scegliere. Ad un primo impatto le reactions non sono piaciute, ma, si sa, le novità non piacciono quasi mai, specie sui social. Comunque Facebook doveva pur fare qualcosa per evitare che inserendo un articolo di cronaca nera, test bomba H e simili si potesse condividere o mettere “mi piace” (era pessima come cosa).

Ecco Facebook… io mi sarei limitato a mettere il pollice verso o la faccia incavolata o triste, non tutto quel potpourri che vediamo ora.

Detto questo, la domanda che molti si saranno posti è la seguente (con un pizzico di ansia lo so): “le reaction influenzeranno l’algoritmo di Facebook? Ad esempio la faccia “angry” avrà lo stesso valore di un dislike sulla pagina?” Per ora pare proprio di no, avranno tutte le reaction lo stesso peso del like.

Ora che vi ho sentito tirare un bel sospiro di sollievo potete fare tutte le esclamazioni che volete, ma per riportarvi sulla terra e per ricordarvi che “un aggiornamento al giorno…” sappiate che non sarei così convinto che la cosa rimarrà tale, ma spero non si arrivi a creare campagne per “LOVE”.

INSTANT ARTICLE

Di cosa stiamo parlando? Un’idea in più può darvela lo stesso Facebook qui: https://instantarticles.fb.com/

E anche Giorgio Tave ne parlava nell’ultima puntata di Fast Forward.

Intanto che aspettiamo il 12 Aprile, giorno nel quale saranno lanciati per tutti, possiamo provare a capirne i pro e i contro per chi con Facebook lavora e ha a che fare tutti i giorni.

Tutti, non solo i giornali, potranno rendere i loro articoli fruibili direttamente sulla piattaforma Facebook, senza quindi abbandonarla. Se volete guardare alcuni esempi potete benissimo collegarvi da mobile a “Il Fatto Quotidiano” o a “La Stampa” che hanno già avuto la possibilità di provarla ed implementarla. Gli articoli che potrete aprire con la modalità Instant Article hanno il segno che vedete nell’immagine seguente che li differenzia dagli altri.

instant-articles-

– PRO

Sono quasi tutti per chi legge e usufruisce degli strumenti, in quanto l’esperienza di lettura è davvero veloce, quasi immediata. Oltre i contenuti testuali si vedranno anche quelli multimediali. Sarà tutto davvero istantaneo, quindi chi ha una connessione lenta e quindi è titubante nell’apertura di un articolo, in questo modo non lo sarà più.

– CONTRO

Vero che non sarà necessario creare due volte l’articolo e che gli introiti saranno destinati sempre a chi crea l’articolo, ma dipenderà sempre da come verrà implementato, lato sviluppo, in quanto non si potranno certo inserire tutte le pubblicità presenti su un sito come è ora (guardate ad esempio la scelta fatta da La Stampa). In sostanza si può caricare un Iframe dentro il quale ci sarà una pubblicità

Sicuramente si riuscirà a monetizzare in qualche modo, ma è un passo ulteriore verso la schiavitù da advertising. Infatti chi ha un sito internet con una pubblicità collegata per far fruire i contenuti di un suo prodotto, si vedrà sempre più spinto a utilizzare strumenti terzi su cui addirittura non ha libertà di movimento e per ora neanche di vero e proprio conteggio di click tra l’originale sistema e questo nuovo di visualizzazione articoli. Nonostante ciò, però, potrebbe essere ancor più pericoloso non prenderne parte o non sfruttare questa risorsa, perché, come ben dice Giorgio sempre nell’ultima puntata di Fast Forward, pare proprio che Facebook questa battaglia l’abbia già vinta.

MESSENGER URL

Facebook è come il gioco “Asso piglia tutto“, ve lo ricordate? Ed è proprio così. Il fatto che avesse diviso l’app Messenger da Facebook voleva significare qualcosa, ed eccoci qua. Sarà a breve possibile contattare l’azienda tramite uno short link di questo tipo: fb.com/msg/____

Addirittura Tech Crunch dice che Facebook vuole far arrivare l’advertising sui messaggi e la data non sarebbe neanche così lontana: il secondo quadrimestre del 2016. Cosa importante è che però ci si difenderà dallo spam in questo modo: i messaggi pubblicitari potranno essere inviati solo a questi utenti che hanno già avuto conversazioni via chat con le aziende in possesso di Fan Page.

Non appena sarà attivato (ieri ad esempio funzionava, oggi vi darà Page not found), basterà inserire questo link http://fb.com/msg/NOMEDELLAPAGINA e si potrà iniziare a comunicare direttamente con l’azienda. Altra indiscrezione che darebbe valore al response rate, ma aggiungerà ansia ulteriore a voi, è la seguente: raggiungendo il 90% di response rate, il Messenger handle (URL) sarà direttamente ricercabile su Facebook, ma anche qui la fonte non è Facebook stesso. Staremo a vedere, fatto sta che Facebook si sta muovendo sempre più verso un’ottimizzazione del Customer Care che fino a due anni fa pareva appartenere solo a Twitter.

E voi siete stanchi di una novità al giorno?

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