8,5 modi per rendere visibile un post sul News Feed di Facebook


Se lavorassimo sodo e nessuno vedesse quello che abbiamo fatto, quanto abbiamo lavorato, cosa abbiamo ottenuto, sarebbe o no molto frustrante? In qualsiasi ambito lavorativo ci troviamo, questo è proprio quello che nessuno si auspica. Riportando quanto detto ai social network, e nello specifico a Facebook, possiamo dire che è il social network che più si avvicina a questa condizione non proprio positiva. Ognuno di voi ha la sua strategia per cercare di dare maggiore visibilità possibile ai propri post, io proverò ad indicarvi le mie.

1 . A che ora sono online i tuoi fan:

molti pensano che questa sia la cosa più scontata del mondo, soprattutto da quando Facebook ha introdotto questa informazione negli Insights. Ma non è così! Basta pensare che molti suggeriscono di postare molto frequentemente, anche 5/6 post al giorno, mentre c’è chi vi dirà che è il caso di postare 1/2 volte a settimana. Come mai? La risposta è banale, ma bisogna considerarla bene: non tutte le pagine sono uguali.

Un esempio:

giorni pubblicazione facebook

Se la situazione è come quella qui sopra possiamo ben intuire che bisogna interagire maggiormente nelle ore serali e nel weekend. Quindi attuerò una strategia che mi porterà a postare anche solo una volta al giorno intorno alle 21:00. Per capire, poi, esattamente quanti post fare al giorno/alla settimana, bisogna muoversi in due modi: prima di tutto effettuare qualche test (logicamente se io faccio 15 post al giorno e noto che tanti tolgono il “mi piace” dalla pagina, c’è qualcosa che non va), oppure avere una tattica ben precisa e ben descritta in questo articolo di Social Media Examiner.

2. Post brevi:

sono stati fatti diversi test e statistiche riguardo la lunghezza dei post e il loro livello di interazione. Diversi ritengono che l’ideale sia addirittura inferiore a 70 caratteri, a me verrebbe da esclamare: “Neanche fossimo su Twitter”. Forse questo è un po’ eccessivo, come ridurre il tutto ad un numero ideale di caratteri, ma a mio avviso neanche eccedere i caratteri che Twitter ci mette a disposizione è una buona idea. Questo perché non bisogna mai dimenticare, che ormai, anche su Facebook, le notizie scorrono veloci e quindi pochi si soffermano a leggere post molto lunghi. Qualche prova potreste farla anche con il vostro account personale per vedere le reazioni dei vostri amici. Una soluzione potrebbe essere: frase accattivante + frase di rimando, del tipo: “leggete il resto qui”, “Per saperne di più”, “Leggiamolo insieme qui”.

3. Utilizzo di un linguaggio “energico”:

le parole che attraggono molto sono quelle ricche di vita e di vitalità: coraggio, forza, determinazione. L’importante è sempre riuscirle ad utilizzare nel modo giusto e che poi il post legato alla nostra parola rispetti le aspettative, quindi andrebbero usate con parsimonia e al momento giusto per non perdere la credibilità in futuro e quindi ottenere l’effetto contrario nei post successivi.

4. Usare i colori:

è uno dei modi migliori per vincere “la battaglia” alla condivisione, se così vogliamo chiamarla, o meglio, all’interazione. Questo perché, come i grandi esperti di marketing ci insegnano, in un fermo immagine spesso il colore fa la differenza. Del resto: che mondo sarebbe se tutto fosse bianco e nero? Sappiamo bene che i colori suscitano emozioni, divertono, stimolano la fantasia. Ma non tutto ciò che è colorato è sicuramente adatto ad un qualsiasi post. Coerenza! Questa è una parola che non andrebbe mai dimenticata. Coerenza tra contenuto e immagine. Logicamente se avete a disposizione un grafico tutto sarà molto più facile e sarà reso in modo professionale, ma chi non dovesse avere tutto ciò a propria disposizione può sempre utilizzare qualche tool. Un esempio è PicMonkey che vi dà la possibilità di usare diversi strumenti per cavarvela da soli e rendere al meglio i vostri lavori, quasi come solo i veri grafici sanno fare.

5. Citazioni originali:

molte pagine utilizzano, forse anche troppo, le citazioni dei grandi artisti o citazioni famose di grandi personaggi o poeti. Molto spesso questo porta diversi apprezzamenti, ma non è una cosa così scontata. Avete invece provato a crearne delle vostre e ad inserirle in un contesto attinente? Le persone potrebbero aspettarsi anche questo dietro una pagina che propone contenuti ed idee originali. Provate a creare un connubio tra una vostra citazione ed un’immagine e osservate la reazione degli utenti.

6. Chiedere ciò che si vorrebbe:

cercare di premiare i fan rispettando le richieste. Ad esempio “Sareste interessati ad un articolo sul nostro blog riguardo… Cliccate “mi piace” per darci un feedback, grazie”.

esempio facebook

Questo potrebbe essere un ottimo modo per rendere partecipi i nostri fan con la pagina, per farli sentire davvero coinvolti.

7 . “Be human” – in inglese rende meglio:

non bisogna non interessarsi ai propri fan. Bisogna cercare di rispondere nel più breve tempo possibile, chiamando le persone con il loro nome, quindi citandole e utilizzando la risposta diretta che Facebook ci mette a disposizione.

Quando è possibile andare a verificare anche le informazioni pubbliche degli utenti maggiormente interessati alla nostra pagina. Dovete immaginare questa situazione: qualcuno entra nel vostro negozio o altro e voi non potete sapere in anticipo se è lì per dare un’occhiata o per acquistare qualcosa. Fatto sta che se ad un ciao non corrisponde una risposta, sicuramente io uscirei dal negozio. Perché non dovrei fare lo stesso su Facebook? Sul social network, inoltre, si possono creare relazioni a lungo termine, quindi ogni tanto chiedete ai vostri fan come si sentono, cosa preferirebbero, cosa vorrebbero. Le persone vogliono sentire le persone al di là dello schermo e questa è la forza del social network. Se le persone si rendono conto di essere “coccolate”, se si sentono considerate, anche quando non comparirà una notizia nostra nel loro news feed, potrebbero ricordarsi di noi a prescindere e venire direttamente loro sulla nostra pagina. E come si può sapere se una cosa del genere accade? Quando ad esempio notate che una persona, non nuovo fan, clicca “mi piace” o interagisce con 5-6 post diversi nel raggio di pochi minuti. So benissimo che questo richiede tempo e che è difficile farsi concedere tutto questo tempo da un possibile cliente, ma magari anche in Italia un giorno qualcuno lo capirà. Dico questo perché, specie nei Paesi anglosassoni lo hanno capito molto bene.

8. Condividete:

bisognerebbe cercare di condividere con i propri utenti sempre contenuti originali e questo lo si può fare anche iscrivendosi a siti di bookmark che vi renderanno la vita più facile per ricercare i contenuti giusti per le tematiche inerenti il vostro brand. Oltre ai contenuti originali però, non bisogna mai dimenticarsi che siamo su un social network e quindi si possono benissimo riprendere quelli di altre pagine, logicamente citandole o utilizzando il tasto condividi che Facebook ci mette a disposizione non a caso. Qualora faceste una citazione e non una condivisione utilizzando il tasto “condividi” sarebbe il caso che andaste sulla pagina che ha il contenuto originale per scrivere sulla loro bacheca che avete condiviso una loro immagine notizia, questo perché non sempre arriverà la notifica di una citazione e perché contribuisce a creare interazione.

Suggerimento bonus (lo 0,5 del titolo):

in alcuni casi si possono riproporre i post vecchi di maggior successo introducendoli nel modo giusto, vale a dire: condivideteli e scrivete qualcosa nella condivisione stessa che richiami l’attenzione: “questo è il post che lo scorso San Valentino ha avuto più commenti, like e condivisioni. Voi cosa ne pensate? Ne valeva la pena?”. Questo potrebbe ridare valore all’algoritmo e quindi richiamare l’attenzione verso quei fan che un anno fa visualizzavano i post e ora, invece, non li vedono più.

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