Lo spot di Facebook, le sedie, i Promoted Post…


Sono giorni intensi, questi, a Menlo Park.

Facebook ha fatto uno spot, il suo primo spot. Oddio, fino a quando non vi dicono, alla fine, che si sta parlando del social network di Zuckerberg, non v’aspettate di capirlo. In compenso vedrete molte sedie. E scene di vita quotidiana. Ma niente Facebook, come anche nessun legame alla vita digitale, al ruolo quotidiano che la piattaforma occupa nella vita del miliardo di iscritti annunciato giusto ieri.

Eccolo, lo spot. Ma vi consiglio anche il parere di Lance Unaloff, in questo post pubblicato su Mashable.

Promoted Post

Questa è di qualche giorno fa. O meglio: di qualche tempo fa, ma ora Facebook l’ha lanciata del tutto. Sembra un supermercato, Facebook. Dove ora puoi comprarti anche la visibilità. E non parliamo di aziende, ma di singoli utenti.

“Promote” è la novità. Basta pagare, per far sì che i vostri aggiornamenti di stato siano “sponsorizzati” e spinti, visibili sulle bacheche dei vostri amici. Una carta di credito (o un conto PayPal) e il gioco è fatto. “Quando viene promosso un post, che esso sia una foto di nozze o un annuncio di vendita, questo viene visualizzato in alto nel news feed e gli amici sono più propensi a notarlo”.

Il post sarà classificato come “Sponsored” e l’utente che ha pagato potrà visualizzare in che percentuale il suo investimento ha fruttato.

Disponibile solo gli USA, questa nuova possibilità ha un costo che non è stato ancora ben definito. Si parla di 7$, ma anche di qualcosina in meno, oppure di molto di più. Tutti test, che permetteranno a Facebook di capire qual è la cifra di lancio migliore per aggiungere il maggior numero di persone.

Pagheresti per promuovere un post su Facebook?

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