Twitter, le Notizie in Real Time e la Ricerca…


Risultati-Twitter

È il miglioramento della ricerca, “with real-time human computation”. Lo ha ideato e introdotto, ieri, Twitter. Può cambiare le cose, può cambiare l’approccio alle news in rete. Ancora.

Partiamo dai trend. Quelli che davanti hanno l’hashtag e che, in coincidenza con un evento particolare, si creano nella ricerca. Avvenimento nel mondo reale, ricerca su Twitter, stream dei tweet. Sconnessi tra loro, però. Se non siete del mestiere, potreste ritrovarvi a navigare tra più e più tweet, accomunati esclusivamente da un hashtag.

Contestualizzare i trend, renderli dotati di significato. Di elementi correlati. Ovvero: associare ad un hashtag una categoria e, di fatto, l’evento collegato. Le notizie correlate. Ciò che lo rende ‘vivo’ in quel momento. Ciò che lo rende, appunto, un trend. Con tutto ciò che ne deriva: in primis, la breve “durata” di questi trend sulla piattaforma.

Come avviene il monitoraggio?

“Le persone eseguono query che probabilmente non hanno mai visto prima, delle quali non conoscono quindi il contesto specifico. Come fanno a sapere se un hashtag si riferisce alla politica o ad accessori per ufficio?”, scrive il team di Twitter.

La nuova ricerca ideata dagli sviluppatori, si basa sul Mechanical Turk – su cui Wikipedia è fonte utile di approfondimento – di Amazon. Ovvero un marketplace, sviluppato in crowdsourcing e attraverso il quale i programmatori operano per sfruttare e coordinare l’intelligenza umana, nello svolgere attività che i computer sono attualmente in grado di fare.

Contestualizzare” è la parola-chiave. Perché alla trattazione di una query in termini numerici, dunque informatici, viene associato il lavoro umano. Quando, dunque, viene individuato un trend, quella query viene associata all’argomento, alla categoria riguardata in quel momento, per quel trend. Politica, ad esempio. Da quel momento, quando un utente effettuerà quella ricerca, avrà a disposizione una serie di informazioni – ma anche annunci – aggiuntive, come immagini o video, associate alla query dal lavoro dell’MTurk.

Cercando un termine su Twitter, dunque, si arriva ora ad avere informazioni, notizie aggiornate sulla base del trend, articoli già condivisi e materiale multimediale correlato.

Ad esempio, la query [Happy Birthday Harry]. Che nei primi due termini è abbastanza chiara, ma che nel termine “Harry” rischia di creare confusione.

Il lavoro sarà quello di individuarne il contesto, così da mostrare all’utente contenuti pertinenti, annunci più precisi e quant’altro.

Twitter, affidandosi al Mechanical Turk di Amazon, basa il suo lavoro fondamentalmente sull’opera umana. Una forza-lavoro “pensata per dare risultati veloci e affidabili”, spiegano. Persone per le quali questo sarà praticamente un lavoro a tempo pieno, geograficamente distribuite in tutto il mondo, così da fornire risultati in maniera immediata, al servizio dell’utente che effettua una ricerca su Twitter.

Un lavoro di questa portata, se ben fatto, catapulta Twitter verso un’altra dimensione. Quella di chi, come Google News, associa notizie, immagini e video alle query degli utenti. Passo in avanti ambizioso per Twitter.

E c’è chi già parla di sfida al gigante della ricerca per eccellenza, Google. Ce la faranno?

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