Facebook vs Google+, ma è davvero duello?


Il duello tra Facebook e Google+ sta pian piano entrando nel vivo: a Mountain View contano già 10 milioni di iscritti, mentre a Palo Alto stanno ancora cercando la vera novità dopo il lancio della videochat, grazie alla parnership con Skype, che però non sembra aver sortito i rivoluzionari effetti sperati.

La verità è che Google+ ha colpito nel segno, proponendosi con una serie di novità interessanti. E sta accumulando iscritti, sta facendo tanti numeri da riuscire a preoccupare Zuckerberg e il suo team.

Un articolo pubblicato oggi da PcWorld e ripreso qui da Wired consiglia al rosso Mark cinque buone mosse che potrebbero migliorare Facebook e al tempo stesso tenere a debita distanza l’arrembante Google+, vediamole insieme.

Allearsi con Google+

“Fate l’amore, non fate la guerra”. Soprattutto perchè difficilmente tutti gli utenti di Facebook saranno disposti a migrare su Google+, gestendo contemporaneamente due (o tre, con Twitter) profili.

Per PcWorld, dunque, chiudersi in sé stessi, senza stringere alleanze, non è la mossa migliore.

Trattenere gli utenti

La miriade di attività possibili su Facebook cozzano con una realtà: molto spesso ci si trova a cliccare su contenuti, video, immagini condivise e ci si ritrova trasportati fuori dal social network, su un nuovo dominio.

Questo limite andrebbe abbattuto e l’azienda di Palo Alto dovrebbe appunto lavorare per ampliare il tempo di navigazione sulle sue pagine da parte degli utenti.

Selezionare le applicazioni

…eliminando quelle inutili, offrendo qualcosa di utile o realmente divertente agli utenti.

Migliorare la gestione degli amici

Perchè diciamolo: i Circle di Google+ sono certamente più funzionali e moderni, mentre il concetto di “amicizia” su Facebook continua a fare acqua. Solo che prima era l’unica opzione possibile, ora non più.

Regolare meglio le notifiche

PcWorld invoca un sistema di filtraggio meglio articolato circa le notifiche su aggiornamenti di stato, commenti, “Mi Piace” e quant’altro da parte dei nostri utenti: non è possibile dover leggere ogni cosa, oppure decidere di mettere a tacere del tutto il nostro amico. Servono delle vie di mezzo, dei punti d’incontro.

In conclusione…

Ho voluto riportare qui i consigli di PcWorld a Mark Zuckerberg e compagni, ma in fondo: chi ha detto che Facebook e Google+ debbano per forza combattere una lotta? E se fossero nati ognuno per un suo pubblico?

Del resto l’indirizzo del social network di Google sembra ben definito: profili per i professionisti, cerchie di contatti e possibilità dunque di crearsi una reputazione online, essendo certo meno invasivi che su Facebook, ma comunque con uno spirito totalmente diverso di intendere il social network.

Tanto più che anche per le aziende, a Mountain View hanno già annunciato della nascita di un prodotto appositamente studiato. Come dire: il nostro è uno strumento per il business. Lato social, ma pur sempre business.

Il che, almeno a prima vista, è un obiettivo diverso da quello di Facebook, al contrario fatto per le persone, per tutti.

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