Google+ spinto dalla pubblicità, ma non solo…


Google Plus

Google+ viene spinto da Google su tutti i fronti. Prima con un lancio un po’ a sorpresa, poi con l’integrazione dei servizi e la chiusura degli stessi, rendendoli disponibili solo all’interno di Google+ (come avvenuto con Picnik).

Successivamente abbiamo visto annunci sui vari prodotti, come nel caso di YouTube, che ormai si sta integrando in maniera sempre più forte col social network di Mountain View. Abbiamo visto, inoltre, GMail integrarsi con il social network di casa Google.

Negli USA sono passati degli spot televisivi a Dicembre, adesso comincia anche qui in Italia a comparire la pubblicità: l’abbiamo vista su Repubblica, ora gli spot sono tra gli annunci AdSense e anche su altri circuiti pubblicitari esterni a Big G.

Ma non è tutto.

Google+ è stato infatti spinto con eventi quali Versus – in cui diverse “star” si confrontano su argomenti caldi –, abbiamo visto poi l’unificazione delle norme per permettere a Google di fondere tutti i servizi in suo possesso, gli hangouts acquistare sempre più potenzialità e caratteristiche. Insomma, chiunque oggi abbia passato almeno qualche ora su Internet non può dire che di non aver mai sentito parlare di Google+. Come già detto, questi sono solo alcuni dei metodi utilizzati a Mountain View per sponsorizzare il prodotto.

Oltretutto, a mio avviso, Google non vuole sponsorizzare veramente Google+, ma vuole utilizzare relazioni sociali e condivisioni per continuare a migliorare l’aspetto della ricerca, offrendoci risultati assolutamente personalizzati e migliori. Per farlo ha per forza bisogno di dati e informazioni su di noi e non ha altro modo di recuperarle che usando un proprio social network.

Avrete già sentito parlare di Project Glass: sono i nuovi occhiali di Google che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbero già essere disponibili per fine 2012. Il prodotto ha già avuto un grossissimo riscontro mediatico: su YouTube il video, caricato solo poche ore fa, ha già oltre 1 milione e 870mila visualizzazioni e sicuramente lo vedremo passare in TV. Così come la macchina guidata da un cieco, anch’essa prodotto di Google.

Per un prodotto del genere dovremmo aspettarci un sito con numerose informazioni, ma non è così. Google per Project Glass ha aperto una pagina su Google+, che in poche ore è stata cerchiata da oltre 73mila utenti, ottenendo 100 mila +1; l’articolo è stato condiviso 10mila volte e i commenti sono 500, 14mila e oltre i +1 (che sembrano essere il limite di Google+). Per cui chiunque voglia sapere in anteprima gli aggiornamenti di Project Glass sarà obbligato a seguire la pagina su Google+. Nessun feed, nessun blog, nessun sito da seguire, semplicemente è necessario cliccare sul pulsante segui in alto a destra.

Google non promuove Google+ solo con la pubblicità, ma anche lanciando dei prodotti all’interno di esso, rendendo Google+ l’unico mezzo per rimanere aggiornati su queste grandi novità.

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