Il Valore dei Migliori Profili Italiani su Google+


Plus

Questo non è uno studio sul numero dei follower e delle cerchie. Eppure offre, alla fine dei conti, una graduatoria sui profili “top” di Google+ in Italia. L’analisi è di Maurizio Ceravolo, è stata pubblicata da Ideativi ed è, per la prima volta, uno studio che va oltre follower e cerchie nella valutazione del prestigio, del ‘peso’ di un profilo. Lo studio riguarda Google+, l’intenzione andrebbe adattata ed esportata un po’ in tutte le rilevazioni del settore.

In definitiva, come spiega proprio Ceravolo, dovreste viverla un po’ così:

“Provare a capire come potrebbe funzionare l’Author Rank di Google, come sia possibile calcolare l’autorevolezza di un autore, capire chi siano gli autori che ingaggiano di più i propri utenti e provare a capire se esistano dei dati analitici tramite i quali sapere cosa faccia chi riesce a coinvolgere di più i propri follower”.

Partendo dalle classifiche di CircleCount, e con un largo uso delle API di Google+, l’analisi ha messo sotto la lente d’ingrandimento i post delle persone, i loro rapporti e i loro comportamenti su Plus. E le loro interazioni:

relazioni

Nel grafico emergono, in particolare, tre colori: il rosso (web, social, tech), verde chiaro (immagini), blu (fotografi). Ovvero quelli a cui appartengono la gran parte delle categorie degli account “top”. Un passaggio interessante emerso nell’analisi dei 480 profili, poi, è il seguente:

La maggior parte delle persone nel gruppo in esame, almeno quelle che dicono pubblicamente chi seguono, hanno nelle cerchie più di 1000 persone. Un bel numero di loro addirittura più di 4000. Possibile che siano DAVVERO interessate a tutte queste persone? La mia risposta è no.

Un buon motivo per non utilizzare il mero numero dei follower come valore per misurare popolarità e influenza di una persona.

Scopriamo anche che i post con fotografie sono quelli che generano una maggiore interazione (e ce ne aveva già parlato Riccardo Esposito qualche tempo fa, riprendendo uno studio degli italiani Jacopo Staiano, Marco Guerini e Davide Albanese) Seguiti da quelli che includono un link di approfondimento. I video vengono subito dopo. In linea generale, comunque, è consigliabile individuare una tipologia di contenuto che sia davvero rilevante per la nicchia a cui la persona, top o no, si rivolge. Per alcune categorie una fotografia sarà il massimo, per altre no.

Per essere un utente autorevole non è obbligatorio avere decine di migliaia di follower.

Allo studio di Maurizio Ceravolo ha già fatto seguito qualche simpatica iniziativa, come quella dei “+1 onanisti” ideata da Martino Mosna.

Onanisti

In chiusura, quello che ci preme più sottolineare è come ricerche come questa di Maurizio Ceravolo pongano (finalmente) l’attenzione su parametri qualitativi piuttosto che quantitativi. Ne abbiamo bisogno.

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