Retweet sì, ma senza leggere…


Un retweet per condividere. Anche senza leggere.

È un dato che dovreste prendere in considerazione, nello strutturare le vostre strategie su Twitter. Perché un retweet, che sulla carta potrebbe apparire come un interesse nei confronti del vostro contenuto, in più di un caso altro non è che un’operazione quasi ‘automatica‘. Fatta da chi vi segue, senza leggere. Senza cliccare effettivamente sul link, senza approfondire il tema del vostro messaggio.

La statistica l’ha fatta Hubspot, analizzando quasi tre milioni di tweet contenenti un link al loro interno. Per scoprire che click e retweet non presentano alcuna correlazione tra loro: nel 16,12% dei casi i tweet analizzato hanno generato un numero di retweet superiore a quello dei click effettivi. Condividere e non approfondire, appunto.

Secondo lo studio, inoltre:

  • I messaggi che invitano al retweet vengono maggiormente condivisi
  • Non vengono quasi mai presi in considerazione i tweet contenenti il simbolo “@”

Questi dati possono esserti utili?

In parte. Nel senso che possono aiutare comunque a comprendere il ‘pubblico’ su Twitter, così da studiare una strategia adeguata.

Un brand, ad esempio, avrà chiaramente un maggiore interesse per quegli utenti che scelgono di approfondire i link proposti. Mentre se l’obiettivo è quello di far circolare il più possibile la propria immagine su Twitter, ecco che i retweet sui singoli messaggi acquisiscono una maggiore importanza. Anche se relativa, sia chiaro: se non vi leggono, il resto conta sempre poco.

Su Hubspot il consiglio da valutare è anche quello di inserire, nei vostri tweet, una esplicita richiesta di retweet. Ma non abusatene. Potreste risultare fastidiosi.

Altre risorse utili su come gestire le vostre strategie su Twitter, potete trovarli nei post:

E il pubblico italiano?

Come reagiscono i vostri followers ai tweet?

Avete notato un collegamento tra retweet e click sui vostri post?

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