Graph Search, un motore di ricerca per Facebook


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Ore 19, eccolo comparire. Mark Zuckerberg. Fondatore di Facebook. Aveva caricato la conferenza stampa come poche altre volte. Facebook Phone? Un nuovo News Feed? Cos’altro? Ah, un motore di ricerca. A metà. Ecco, sì: Facebook ha presentato Graph Search, un motore di ricerca sociale e interno alla piattaforma. Che includa immagini, video e connessioni.

“It’s not a Web Search”, ha detto Zuckerberg. Che si tiene ben distante da Google. Ma ci prova. Eccome, se ci prova.

“Con la ricerca tra le connessioni di Facebook, puoi cercare qualsiasi cosa sia stata condivisa su Facebook e gli altri possono trovare le cose che hai condiviso con loro, compresi i contenuti per i quali hai scelto l’impostazione Pubblica. I risultati sono quindi diversi per ogni persona”.

Così recita la pagina facebook.com/about/graphsearch, dove viene illustrata la novità e dov’è anche possibile iscriversi alla “Lista d’Attesa“, evidentemente per testare il Graph Search.

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Le ricerche potranno essere effettuate solamente su ciò che gli utenti hanno condiviso. Tema della Privacy toccato in questo modo, dunque, da Facebook. Quanto condiviso, quanto pubblico, potrà essere cercato. È un modo, questo, per integrare e rendere organica l’enorme mole d’informazioni, in materia di condivisioni, interconnessioni, interessi, luoghi, foto e video, che gli utenti iscritti muovono, creano, variano ogni giorno.

Il tipo di ricerca, anche partendo dalle query di esempio che vengono mostrate da Facebook, sembra differente dalla concezione della Search che fin qui s’era vista con Google.

Difficilmente avrete cercato, ad oggi, [Persone a cui piace il ciclismo che vivono a Seattle].

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Oppure [Foto che mi piacciono]. E cose così.

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Interessante anche la faccenda legata alle attività commerciali. Esempio: [Ristoranti di Londra in cui sono stati i miei amici]. Faccenda, questa, legata anche agli interessi musicali, ai luoghi visitati da famigliari o amici. E tutto ciò che fino ad oggi vi siete trovati a esprimere, sotto forma di gradimento o preferenza, sul social network di Mark Zuckerberg. Ciò che avete reso noto, dalla data di una foto ad un posto in cui avete mangiato, può essere utile nella ricerca dei vostri amici.

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Anche un libro che avete letto, un film che avete visto. O un film che hanno visto i vostri amici, single o fidanzati. Anche queste sono potenziali ricerche. Tutto è basato sulle informazioni pubbliche degli utenti. E sarà, di fatto, un nuovo modo di cercare e di porsi nei confronti del motore di ricerca. Per alcune azioni, comunque, bisognerà attendere un’integrazione totale tra Search e Open Graph, con tutti gli annessi del caso.

Detto questo, Graph Search si presenterà come una barra onnipresente nelle pagine degli utenti, che darà il titolo alle pagine stesse, una volta effettuata la ricerca. Questo stesso titolo, è modificabile e permette di condividere delle visualizzazioni personalizzate dei contenuti cercati.

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È previsto un ordinamento ben preciso per i risultati. Prima le amicizie più strette, poi il numero dei Like e successivamente il numero di commenti. Ci sarà anche la pubblicità, non abbiate paura. Anche se Zuckerberg ci ha girato attorno. Non subito, non subito. Anche se, già solo durante la presentazione, i titoli del social network in Borsa hanno perso lo 0,90%. Poca cosa. Hanno Graph Search. Sapranno giocarsela, senza inondarlo di advertising. Tendenza comune da quelle parti, a Menlo Park.

Al momento “la ricerca tra le connessioni di Facebook è disponibile per un numero ristretto di persone che usano Facebook in inglese americano”, recita il sito web. È necessario, dunque, attendere per le altre lingue.

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