Facebook e gli Hashtag: cosa cambia per i brand?


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Facebook introduce gli Hashtag. E qualcosa, per i brand, cambierà per forze di cose. Lo dicevamo, presentando la notizia. Cosa cambia? Vediamolo assieme.

Ad un primo impatto quello che sicuramente cambia è la ricerca, perché appunto da questo momento in poi, anche se per ora non tutti hanno già attiva questa possibilità, si potrà selezionare un hashtag da ricercare nella barra in alto.

Ma il passaggio non è così scontato, perché ora, nel momento in cui una persona decide di introdurre un hashtag nel suo aggiornamento di stato, questo diventerà automaticamente pubblico – a patto che l’utente decida di inserire un post come “pubblico” -, quindi per le aziende ci saranno nuove opportunità di intercettare conversazioni attinenti al loro brand.

Un passo avanti è compiuto in tal senso soprattutto dai brand italiani che, per le ricerche su un determinato argomento, dovevano affidarsi ad alcuni tool – vedi Kurrently o simili -, che però non leggevano al meglio la lingua italiana. Ora questo tipo di ricerca diventa più facile proprio perché interna al social network stesso.

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Altro aspetto da non sottovalutare sarà sicuramente la possibilità di una nuova tipologia di pubblicità che il social network di Mark Zuckerberg darà. Sicuramente verrà data la possibilità di creare degli advertising correlati ad argomenti specifici o ad hashtag particolari, quali ad esempio possono essere quelli vicini ad un evento particolare. Per esempio: #WebReevolution.

Come si può ben capire, ora bisognerà vedere come gli utenti reagiranno a questa novità e aspettare i primi dati per comprendere al meglio se converrà creare hashtag particolari o basterà attenersi a quelli che descrivono l’argomento del proprio brand. Per capirci meglio: se io mi occupo di social network, su Facebook se voglio utilizzare un hashtag mi converrà scrivere #socialmedia o sarà meglio creare un qualcosa di maggiormente personalizzato? Tipo: #Angelosocial. Questo dipenderà molto da quanto gli utenti si faranno trascinare da questa novità, quindi, come sempre bisognerà testare alcune possibilità per vedere quale sarà la migliore.

Detto questo possiamo sicuramente dire che la combinazione Graph Search e hashtag su Facebook può essere un trampolino di lancio per i brand senza ombra di dubbio, ma bisogna sperare che queste due grandi novità non incidano sulla presenza delle persone sul social stesso o porti disaffezione.

Un trampolino è fondamentale se hai una terra aldilà del vuoto, altrimenti se questa terra non c’è a che serve il trampolino?

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